1 FOR THE MONEY.
2 FOR THE SHOW.
3 TO GET READY.
100 FOR LOVE.
E’ che ai numeri ci tengo.
Quindi, siccome questo è il 100simo post,
ci tenevo che parlasse di qualcosa d’importante.
Per esempio, l’AMORE.
Prometto:
eviterò le rime con “cuore”,
non scriverò di api e fiori,
tratterrò (due erre!) ogni impulso a spetalare margherite.
Mi limiterò, se permettete, a due considerazioni.
Sull’amore del cuore e l’amore del corpo
(che poi vivono insieme, altrimenti si tratta
di cardiofitness e di ginnastica).
CUORE.
Facciamo un esperimento: vi scrivo una parola
e voi, per due secondi, tre al massimo,
pensate a cosa vuol dire.
Pronti?
Ecco la parola:
matrimonio.
Ecco i secondi:
uno, due, tre.
Fatto?
Ora, quanti di voi hanno pensato
al giorno delle nozze alzino la mano.
Dai, siate sinceri.
Troppi!
Nel senso: ancora troppe persone
hanno le idee confuse a riguardo.
E quando pensano a “matrimonio”
immaginano un prete o un sindaco,
un numero variabile di invitati
e una torta con due personaggini sopra.
Alla peggio, visualizzano Las Vegas
ed Elvis che li benedice muovendo le anche.
E’ ora di chiarire una volta per tutte:
il “matrimonio” non è il giorno delle nozze,
ma ogni giorno da quello in poi.
Lo dice anche il vocabolario,
per il quale il matrimonio è
il “rapporto di convivenza dell’uomo e della donna
in accordo con la prassi civile, ed eventualmente religiosa,
volto a garantire la sussistenza morale, sociale
e giuridica della famiglia”.
Ok, ve lo devo dire:
secondo me è una definizione riduttiva.
Il matrimonio, da come la vedo io,
è una vita insieme, una famiglia,
due che sono diventati uno,
un abbraccio, due mani unite.
Ogni giorno.
Ecco.
Se devo sintetizzarlo, posso dirlo così:
IL MATRIMONIO È OGNI GIORNO.
CORPO.
La mia idea di amore carnale
si concentra in un semplice concetto.
Non può esserci niente di più sensuale
che andare a letto con una donna sposata.
Se è tua moglie.
Ovviamente, per chi non è sposato,
basta fare una piccola modifica.
Non può esserci niente di più sensuale
che andare a letto con una donna fidanzata.
Se è la tua fidanzata.
E, altrettanto ovviamente,
vale anche per le donne.
Intendo dire che,
se, per provare eccitazione,
hai bisogno di cambiare spesso partner
significa che ci sai fare davvero poco.
Innanzitutto con te stesso.
Perché se ci tieni, se ci metti un po’ di fantasia,
se ti lasci andare davvero, pian piano,
se ogni volta aggiungi qualcosa di te in più,
se scovi un pizzico d’inventiva,
se sei fisicamente sincero,
se non smetti di sedurre la persona
con cui dividi la tua vita,
allora c’è poco da fare:
il sesso migliora.
Di volta in volta.
Dieci anni dopo diventa ancora più sensuale,
avvolgente, gratificante, eccitante.
Basta non lasciare che il tempo diventi pigrizia,
ma far sì che si trasformi in ricerca.
Il piacere è scoperta.
E c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire,
nuove vie per farla impazzire,
nuove carezze da inventare.
RIASSUNTO.
Unite le due parti e viene fuori
un abbraccio quotidiano
di corteggiamento e seduzione.
Che è la mia idea di AMORE.
Il mio contributo al tema
più trattato al mondo.
Insomma, come dicono gli anglosassoni,
my two cents.
E il mio centesimo post.

