ALITAGLIA?
Quanto costano un paio di ali?
Forse meno di un biglietto aereo per un volo Alitalia.
Ebbene sì, cari lettori,
non potevo certo sorvolare sull’argomento Alitalia!
Perché, ve lo devo dire,
a me tutta questa storia dei nostri soldi
a una compagnia aerea che non se li merita dà fastidio.
La questione è:
l’Alitalia ha ricevuto altri soldi dallo Stato.
Tanti soldi. Tantissimi soldi.
E lo Stato siamo noi. Siamo proprio noi.
Lo so che non vi sembra,
lo so che non avete sentito quei soldi decollare
dal vostro personale portafogli,
ma così è stato!
Sono volati via.
In pratica, una società già colpevolmente fallita da anni
può continuare a perdere soldi su soldi
grazie al fatto che volenti o nolenti
(personalmente, molto nolente)
glieli diamo noi a camionate, in regalo.
Questo mi fa girare le palle.
Detto papale papale
(o papalle papalle?).
Me le fa girare perché non lo trovo giusto.
Me le fa girare perché Alitalia è fallita colpevolmente:
con colpa dei vertici manageriali che
l’hanno gestita pessimamente,
dei lavoratori che hanno sempre lavorato poco e male,
dei sindacati che hanno organizzato scioperi continui
che hanno fatto preferire ai viaggiatori
altre compagnie più affidabili.
Sostanzialmente del fatto che il monopolio
permetteva ad Alitalia di incassare tanto,
sperperare molto e offrire un pessimo servizio.
Me le fa girare perché un negozio, un ristorante,
una società normali (senza peso politico e sindacale)
se hanno dei problemi economici falliscono.
E nessuno se ne cura.
Va beh.
Ormai la frittata è fatta.
Ma visto che tra tutti quei soldi
che i nostri governi hanno regalato all’Alitalia
c’erano anche i miei,
a questo punto voglio dei voli gratis.
VOGLIO DEI VOLI GRATIS!
Mi sembrerebbe il minimo.
Mi spettano.
Li ho pagati.
E li avete pagati anche voi.
Si parte?
Quanto costano un paio di ali?
Forse meno di un biglietto aereo per un volo Alitalia.
Ebbene sì, cari lettori,
non potevo certo sorvolare sull’argomento Alitalia!
Perché, ve lo devo dire,
a me tutta questa storia dei nostri soldi
a una compagnia aerea che non se li merita dà fastidio.
La questione è:
l’Alitalia ha ricevuto altri soldi dallo Stato.
Tanti soldi. Tantissimi soldi.
E lo Stato siamo noi. Siamo proprio noi.
Lo so che non vi sembra,
lo so che non avete sentito quei soldi decollare
dal vostro personale portafogli,
ma così è stato!
Sono volati via.
In pratica, una società già colpevolmente fallita da anni
può continuare a perdere soldi su soldi
grazie al fatto che volenti o nolenti
(personalmente, molto nolente)
glieli diamo noi a camionate, in regalo.
Questo mi fa girare le palle.
Detto papale papale
(o papalle papalle?).
Me le fa girare perché non lo trovo giusto.
Me le fa girare perché Alitalia è fallita colpevolmente:
con colpa dei vertici manageriali che
l’hanno gestita pessimamente,
dei lavoratori che hanno sempre lavorato poco e male,
dei sindacati che hanno organizzato scioperi continui
che hanno fatto preferire ai viaggiatori
altre compagnie più affidabili.
Sostanzialmente del fatto che il monopolio
permetteva ad Alitalia di incassare tanto,
sperperare molto e offrire un pessimo servizio.
Me le fa girare perché un negozio, un ristorante,
una società normali (senza peso politico e sindacale)
se hanno dei problemi economici falliscono.
E nessuno se ne cura.
Va beh.
Ormai la frittata è fatta.
Ma visto che tra tutti quei soldi
che i nostri governi hanno regalato all’Alitalia
c’erano anche i miei,
a questo punto voglio dei voli gratis.
VOGLIO DEI VOLI GRATIS!
Mi sembrerebbe il minimo.
Mi spettano.
Li ho pagati.
E li avete pagati anche voi.
Si parte?

