lunedì, 09 giugno 2008
IMMAGINA.

Immagina il senso di sete
dopo due giorni senz’acqua.
E il desiderio di bere.
No, non immaginare il fastidio
di non aver bevuto,
ma la forza di quel desiderio.

Immagina la voglia di masticare
e gustare dopo due giorni senza cibo.
Pensa alla potenza di quella voglia di cibo.

Immagina di non dormire per due notti.
E alla sensazione straordinaria
di mettere a quel punto la testa sul cuscino
e chiudere gli occhi.

Immagina.
Non le privazioni, ma il desiderio.
L’intensità e la naturalità
di un tale desiderio.

E ora immagina
la stessa spontaneità,
la stessa naturalezza,
la stessa forza
nel desiderio non di cibarsi,
dissetarsi o dormire.
Ma di condividere.
I giorni, le notti, i sogni.

Le verità più pure
non hanno bisogno di essere cercate.
Si manifestano da sole.
Ecco.



postato da: capitansqualo alle ore 12:01 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1    09 Giugno 2008 - 15:38
 
Ecco!



G.M.
utente anonimo

#2    12 Giugno 2008 - 10:24
 
Caro Scriba, come sempre riesci a esprimere con semplicità, ma allo stesso tempo estrema profondità e forza, i sentimenti che si provano... Quasi ogni giorno faccio il conto alla rovescia nell'attesa di poter tornare a casa e vivere quei momenti unici e semplici di condivisione, che mi riempiono il cuore e mi fanno esplodere di gioia e di vita. Perché sono solo miei e della persona che amo.
utente anonimo

#3    27 Giugno 2008 - 08:14
 
:-)


Un abbraccio ebasta :-)

Abo
utente anonimo

Commenti

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